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Ponte Milvio

agosto 5, 2008

Quanti di voi hanno mai fatto un’esperienza di pesca sul fiume Tevere nel tratto Romano? Quanti di voi hanno mai affrontato le correnti di Ponte Milvio con una red tag o un’imitazione di bruco?

Ponte-Milvio.jpgIl fiume Tevere, sulle cui sponde nasce una tra le città più importanti nel mondo intero. Un fiume che per molti anni è stato trascurato e lasciato in balia dell’inquinamento, del degrado e della sporcizia, ma che nonostante tutto, sa ancora regalare momenti di infinito candore e bellezza. Basta affacciarsi per capire quanto ancora potrebbe essere valorizzato questo fiume e le sue sponde.

Tutt’oggi abitato e frequentato da molte specie animali come le nutrie, germani Reali, Gabbiani di tutti i tipi; e poi i giunchi e la cornice alberata che contorna le sponde in questo stupendo tratto di fiume.

Spesso snobbato da tutti i tipi di pescatori per via della sporcizia, dei topi e magari anche dalla vergogna di andare in giro per Roma con stivali e canna da pesca.

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Ma almeno per chi pesca a mosca è un’esperienza che è assolutamente da provare. Non parliamo delle solite trote o della classica riserva con panorama mozzafiato, ma di una delle più grosse concentrazioni di Cavedani, Savette e Scardole di grossa taglia divertentissime da insidiare.

Ho pescato per tre pomeriggi di fila usando mosche secche di colore nero/marrone e questi che vedete nelle foto sono stati catturati con delle “red tag” (amo 14) pescando con la tecnica classica TLT in “battuta”di coda di topo con tip dello 0.20

Sono frequenti anche ferratone su cavedani di grossa taglia in grado di portare la lenza in mezzo al correntone del fiume portando via tutta la coda e parecchi metri di backing…e li ragazzi se non avete un tip “ignorante”…. ve li giocate senza nemmeno avere capito di che forma erano….

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Un consiglio per chi vuole cimentarsi in questa esperienza  è quello di scendere sul fiume dal versante orientale. Un punto di facile approdo infatti è la sponda che dà verso P.zza Mancini. Si accede comodamente da una discesa sterrata che arriva fino alla banchina e dove ci si può fermare in tantissimi punti. Questo tratto di fiume presenta tutte le velocità d’aqua che si possono immaginare; tratti lenti, veloci, intermedi, ricircoli e fermi

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Dressing Chironomo

luglio 14, 2008

Dressing : Chironomo
Amo: FH Grub # 16 senza ard.
Filo: UNI 6/0 Green
Addome: quill di Pavone
Torace: pavone /cdc
Ali: CDC
Testa: filo di montaggio

  1. fissato l’amo sul morsetto si legano 1 o 2 barbule di pavone gia in precedenza ripulite per metà con una gomma da cancellare.
  2. si fissa un ciuffo di CDC e si procede nel montaggio dalle barbule di pavone, arrivando fino all’addome per poi piegare il CDC sopra il pavone e chiudere il nodo vicino l’occhiello dell’amo
  3. Rifilare le ali.

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Dressing: popper RANA

giugno 27, 2008

realizzata da Massimiliano Nucci.

Amo: tubertini 5101 # 4/0 cut point

Anti alga: nylon 0.50

corpo realizzato in Foam pitturato verde ricoperto di epoxi rapido bison.

Occhi: doll eyes

Zampe in elastico verde

  1. si lavora il foam e si innesta sull’amo con un collante

  2. si colora il foam e si applicano gli occhi ricoprendo il tutto di epoxi rapido

  3. si inseriscono 2 fili di nylon nel foam e si legano alla curva dell’amo per ottenere L’antialga

  4. si legano degli elastici chiudendoli con filo di montaggio e un goccio di colla.

dressing Rana

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Dressing: popper Muggine

giugno 27, 2008

Realizzato da Massimiliano Nucci

Amo: spark point 7245 bn # 2/0

Testa realizzata in balsa

Corpo in Mylar piping

Pinna caudale : marabù

  1. si lavora la balsa e si innesta sull’amo con un collante.

  2. La balsa si deve rende impermeabilizzante con impregnanti o collanti

  3. Si attaccano gli occhi adesivi e si inserisce il mylar dalla testa chiudendolo con del filo di montaggio

  4. Si inserisce il marabù dentro il mylar e si chiude con il filo di montaggio.

  5. Si colora con un pennarello indelebile color nero la schiena del pesce.Dressing Muggine

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3 finali per la pesca a mosca secca

giugno 26, 2008

Ecco 3 finali da usare x la pesca a secca

il 1° mi è stato consigliato da Magliocco,come l’ho provato mi è piaciuto subito è perfettamente studiato x pescare in torrente dove è richiesta una plasmabilità una velocità e un raggruppamento del finale.
La trasmissione di energia viene distribuita progressivamente data la sua conicità.

500cm|0.50/180cm–0.40/90cm–0,30/60cm–0.20/30cm–tip140cm–0.15

Potenza 36° conicità 36° tip 28°

Il 2° ed il 3° li ho realizzati con le stesse proporzioni ma con diametri del filo diversi per utilizzare mosche di diverse dimensioni.

Piccole mosche
500 cm | 0.45/180cm – 0.35/90cm–0.25/60cm–0.15/30cm–tip 140cm – 0.10

Mosche voluminose
500cm|0.55/180cm–0.45/90cm–0.35/60cm – 0.25/30cm – tip 140cm – 0.20

Naturalmente il tip può variare

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La collana P.A.M. per il pescatore a Mosca

giugno 26, 2008

Qualche anno fa, girando tra gli stand di una fiera ,vidi per la prima volta la collana pam.
Mi affascinò talmente tanto che, data la sua semplicità, non appena tornato a casa, mi misi a cercare i componenti per realizzarla.
Fu molto facile reperire i vari pezzi e assemblarli dato che il mio lavoro consiste nella creazione di bijoux e nella vendita all’ingrosso.
Le foto che seguono mostrano i passi per costruire questo oggetto che può sembrare un vezzo ma, credetemi, specialmente d’estate sostituisce il gilet in maniera pratica e geniale.

Occorrente

Componenti : cotone cerato;semilavorati in legno;girelle con moschettone;tubo in caucciù;chiusura a bottone in plastica.

Occorrente

Quantità componenti: 1,5-2 mt di cotone cerato;24 semilavorati in legno;7 girelle con moschettone.

Occorrente

infilare i componenti con la seguente modalità: 3 semilavorati e una girella con moschettone; chiudere le estremità con un nodo piano.

Ago e accendino

Con delle pinze serrare l’ago (per macchina da cucire) e scaldando la parte posteriore effettuare il foro nella posizione centrale del caucciù.

Occorrente - Caucciù

Inserire un filo di nylon nel foro del caucciù formando un’asola interna e far scorrere nel tubo il filo di cotone cerato che si inserirà automaticamente nell’asola di nylon.

Nylon - Occorrente Collana PAM

Tirare il filo di nylon e far fuoriuscire dal foro il cotone cerato.
Eseguire lo stesso procedimento con l’altra estremità del cotone cerato.

Occorrente collana PAM

Avendo fatto uscire i due fili di cotone cerato dal foro del caucciù, inserire la chiusura a bottone e chiudere i due capi di cotone unendoli con un nodo piano. In questo modo si avrà la possibilità di regolare la lunghezza della collana .

Ecco la collanan PAM

La collana pam ora è pronta per essere arricchita con i vari utensili che più ci necessitano.

Collana PAM accessoriata

Un esempio di componenti alternativi da utilizzare per la costruzione della collana:
(cotone cerato) cuoio,nylon ecc.. spessore 2 mm
(semilavorati in legno) perline in plastica e resine varie. Importante è la leggerezza.
Il filo e i vari semilavorati si possono ricercare nei negozi specializzati nella vendita di componenti per la creazione di bijoux e accessori o nei negozi etnici.
Le girelle con moschettone sono facilmente reperibili in tutti i negozi di pesca.

Il tubo in caucciù si può cercare ugualmente in negozi specializzati nella vendita di componenti per la creazione di bijoux e accessori e nei negozi di ferramenta.

La chiusura a bottone in plastica si può ricercare nei negozi sportivi che trattano materiale per il campeggio.
Ora potrete creare la vostra collana pam e con un pò di fantasia personalizzarla come più vi piace.

Realizzata da Massimiliano Nucci

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Il retino “cattura insetti”

giugno 26, 2008

Retino per gli insettiIl  retino, per pescare a mosca  è stato sempre  visto come un arnese catturatore di pesci,specialmente quando le reti usate erano lunghe e con maglie larghe.
Il pesce catturato si incastrava tra le maglie e i tempi di rilascio quando questo accadeva erano interminabili,rovinando per lo più la livrea del pesce.
Ecco perché i più sportivi e amanti della pam preferivano non usarlo.
Oggi anche il retino si è evoluto,la rete è  corta e le maglie sono più strette,eliminando cosi i vari problemi citati sopra.
L’utilizzo del retino,oltre a non stressare il pesce ci permette di non toccarlo ,stringerlo con le mani, specialmente se lo stesso è di grandi dimensioni e fotografarlo senza appoggiarlo su rocce ,terra che  danneggerebbero la splendida livrea.
Il cacendrelise è una realtà e da sostenitore incallito consiglio l’utilizzo di questo arnese.

Con una piccola modifica il nostro retino può essere usato anche per catturare insetti in acqua,senza portarci a presso reti di altro genere che possono essere ingombranti .

Vediamo come:

La prima cosa da fare è comprare un riquadro di rete  in plastica (zanzariera) di colore bianco,questo colore risalterà l’insetto catturato.

retino

Dopo averlo ritagliato si assemblerà facendo dei nodi con del filo di nylon 16 circa e per sicurezza un goccio di colla.

Ed il gioco è fatto.

Retino pesca a mosca
Retino cattura insettiAdesso potrete utilizzare il vostro retino anche per catturare insetti acquatici

Di Massimiliano Nucci


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Cavedani a sorpresa – lago di Albano

giugno 21, 2008
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Cavedano pescato con un "Texas rig" in gomma - Lago di Albano (Rm)

GROSSA EMOZIONE…GROSSA ROSICATA!!!  Era una giornata buia e tempestosa… Nonostante la pioggia decidiamo assieme al mio fido compagno di pesca Andrea di partire comunque alla volta del Lago di Albano. “Andre’,li piamo de sorpresa! Te pare che i pesci pensano che qualche matto va’ a pesca co sto tempo…” Arriviamo in loco,il cielo e’ plumbeo anche li’. Dopo una breve consultazione scegliamo di provare in una zona dove non abbiamo mai lanciato prima e di non andare nei soliti posti che anche se infrascati e impervi alla fine penso siano i piu’ “sfruttati”. Scende qualche goccia,ma andiamo avanti imperterriti. Mentre preparo la lenza ripeto piu’ volte ad Andrea carico di fiducia”oggi esce er pezzo grosso!” Me la sentivo calla,come si dice da queste parti,e avevo la senzazione che qualcosa di buono sarebbe accaduto(come sempre del resto,e’ questo che ti spinge a tornare a pesca anche dopo numerosi cappotti.) Il vento increspa la superficie e penso che magari oggi non avendo l’acqua limpida e piatta x potersi studiare x bene i miei artificiali magari qualche bel Bass ce lo frego. La mia scelta cade rapidamente su un pesciolino in silicone color latte acquistato da poco e che ha dei movimenti molto belli e naturali. Lo innesco “Texas rig” ma senza piombo in testa. Uso uno speciale amo che ha gia’ un po’ di peso sul gambo e dovrebbe bastare. Si comincia!! Scogliera lunga e subito un buon fondo. “Andre’,oggi esce er pezzo grosso!” Vivo ogni recupero,il pesciolino ha degli scarti fantastici,sembra veramente in difficolta tra le onde. Dopo circa un quarto d’ora….. Botta secca a fine lenza come non ne avevo mai sentite,la mia piccola 2,10 si incurva repentimamente verso il basso. Capisco subito che e’ una bella bestia. Era ora,finalmente il Bass da foto ricordo da mandare al mio amico Marco sperando che lo metta in bella mostra sul suo sito. “Cazzo Andre’,e’ grosso!!! Ce l’hai un guadino?(La risposta gia’ la sapevo)NO!!! Vabbe’,fa’ come te pare ma lo devi porta fuori dall’acqua…” La bestiola pompa forte verso il basso un paio di volte poi si avvicina in superficie e nonostante sia lontana e l’acqua crespa si nota perfettamente una grossa sagoma scura che si sposta velocemente verso destra. “Cazzo!!!” Cerco di assecondarlo e sorretto da Andrea mi sposto anch’io con difficolta sugli scogli. Finalmente sembra molli un po’ e si lascia avvicinare a riva,forse anche un po’ troppo tranquillamente e mi assale un dubbio. Cos’e? Ero sicuro fosse il Bass,che la fa’ da padrone nel lago. Penso”ma sai che casino farebbe un boccalone di certe dimensioni. Sai i salti… Sara’ un reale,dice che si sono rifatti vivi in massa. Ma cosi’ grosso…? Magari e’ Mr.Esox!!! Ma non se ne hanno grosse tracce in questo bacino…” Tanto Andrea si e’ arrotolato le maniche ed e’ pronto in acqua. Dopo un paio di “lunghi minuti”con il cuore a 2000 “il mostro” arriva sotto e….. ” Ma vaffa…..”  Tutti mi aspettavo meno che te. E chi ci pensava a te in questo lago e con questo artificiale… Lo pesiamo a occhio e stimiamo faccia un paio di chili buoni. Nonostante sia il mio record personale la delusione e’  palese sul mio volto. Perche’ tu!? Volevo il Bass… Un grazie dovuto al mio fido Andrea,senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile.  E ovviamente un grande ringraziamento al mio amico Marco se decidera’ di pubblicare il mio primo”articolo”con il dovuto rispetto x chi di mestiere. Al prossimo pesce!

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luccetto lago di scanno 29/07/2007

dicembre 3, 2007

Luccetto Lago di Scanno

ciao a tutti mi chiamo Marinelli Giuseppe….sono cresciuto a Sora, una piccola citta nella provincia di Frosinone al confine con il parco nazionale d’abbruzzo…ho avuto la fortuna e l’onore di aver conosciuto Marco Piantoni nel periodo del militare. Anche se non sono un grande pescatore di lucci e tanto meno un’esperto della pesca a spinning voglio raccontarvi la mia esperienza…non una qualsiasi ma il mio primo luccio…che emozione!!!!!!!!

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Lucci assetati

novembre 4, 2007

Francesco IapaoloQuello che mi sono trovato di fronte sabato scorso al lago di Liscione,dopo 5 mesi di latitanza a pesca di trote a mosca,è stata una scena agghiacciante.La siccità di questa estate ha colpito massicciamente il lago,tanto da far scendere il livello in modo preoccupante(fino a 10 metri rispetto allo scorso anno) e riducendo la pescosità di tutte le specie ittiche presenti( luccio,persico trota,carpe ecc.).

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