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Ami giganti

Ottobre 31, 2007

Esca giganteGirando sulla rete alla ricerca di un fornitore di ancorette per le mie esche artigianali ho trovato un’interessante sito web di un artigiano molto particolare. Si fabbricano ami ed esche artificiali un pò più bizzarri di quanto siamo abituati a vedere con i nostri occhi…scorrete tutta questa pagina linkata qui in basso http://www.handmadefishhooks.com/products.html#Giant_Fishing_Hooks

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Prime freddate..tempo di artiglieria pesante per la pesca al Luccio

Ottobre 31, 2007

LuccioIl clima impazzito di quest’ultimo periodo ha già portato le prime giornate fredde facendo scendere le temperature medie di parecchi gradi. Questo fenomeno è dovuto principalmente al famoso El Niño (clicca per saperne di più).

Come sappiamo i nostri amici pinnuti con l’avvento delle correnti fredde aerobiche che contribuiscono in maniera efficace al progressivo raffreddamento degli strati superficiali dei bacini idrici (specie i laghi), tendono a scendere gradualmente più in profondità alla ricerca della temperatura ottimale dove poter “bivaccare”. Questo fenomeno costringe noi pescatori a organizzarci in modo tale da poter agire con le nostre esche la dove fino ad ora non siamo arrivati a causa delle temperature superiori alle medie stagionali riscontrate specie in questa ultima stagione autunnale, che per ora non c’è stata. Ecco quindi alcuni consigli per praticare la pesca spinning del Luccio durante questo periodo.

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Pescare a Spinning

Ottobre 17, 2007

La pesca a spinning è una tecnica basata sull’utilizzo di esche artificiali.

Negli ultimi anni questa tecnica si sta diffondendo per la sua sportività e dinamicità specialmente nelle nuove generazioni di pescatori. Tra tutte le tecniche di pesca si può considerare sicuramente una tra le più dinamiche.

Si puo praticare ovunque. Al Mare, al lago al fiume su torrenti e ruscelli. Principalmente prevede l’uso di esche artificiali create ad hoc per insidiare pesci predatori.

L’esca si manovra a seconda di ciò che si attacca in fondo alla lenza e l’ablità stà proprio li. Cercare di riprodurre il movimento di una preda in difficoltà: “l’essenza” dello spinning.

Ma ora cerchiamo di capire le caratteristiche principali delle esche utilizzate.

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Code

Ottobre 13, 2007

La coda di topo è forse l’elemento più affascinante che compone l’attrezzatura da mosca. Questo è dovuto principalmente al suo profilo e al materiale con cui è costruita che la fanno distinguere enormemente dalle altre tecniche.


per gentile concessione di Massimo Magliocco
e della fly fishing masters.

La coda di topo come la conosciamo oggi, è il risultato di decenni di studi e di test che con il tempo hanno dato a questa ‘lenza’ sempre di più i giusti equilibri in relazione ai profili e le giuste qualità sia di galleggiabilità che di affondamento in quelle dei materiali. Ma se andiamo a ritroso nel tempo fino ad arrivare agli albori delle prime code di topo, ci accorgiamo che queste erano costruite con del materiale ‘naturale’ a causa della ignoranza, intesa come non conoscenza, di materiali sintetici idonei ad un ideale realizzazione della coda. Il materiale che più si addiceva allo scopo era il crine di cavallo assolutamente maschio onde evitare indebolimenti dovuti al contatto con l’urina nelle femmine.

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Il finale per la SECCA

Ottobre 12, 2007

Elemento ancora oggi da molti considerato come semplice By-pass tra coda e mosca, il finale è invece quella parte dell’attrezzatura a cui è delegata la maggior parte delle soluzioni come ad esempio il dragaggio.

per gentile concessione di Massimo Magliocco
e della fly fishing masters.

Una volta la finalità principale del lancio era quella di stendere il finale per avere come scopo la precisione e quindi la sicurezza di arrivare bene sull’obbiettivo. Di conseguenza un finale lungo avrebbe influito negativamente allo scopo, nel senso che sarebbe stato un impedimento alla buona riuscita dell’operazione di lancio. E’ chiaro che questa era solo una componente poiché la parte dinamica, cioè il lancio vero e proprio se non ben eseguito, era comunque la matrice principale a cui addebitare i risultati negativi, ma comunque si era indotti a considerare questa parte dell’attrezzatura una sorta di ‘By-pass’, una semplice giunzione tra coda e mosca, relegandola pertanto ad avere un’importanza molto limitata. Con il tempo, l’evoluzione del lancio e di conseguenza la continua ricerca finalizzata all’ottimizzazione della tecnica in funzione di una migliore e produttiva azione di pesca, ha portato ad una sempre maggiore perfezione dei materiali e dei profili di canne e code. Inevitabilmente anche il ruolo del finale ha subito una trasformazione e passò, fortunatamente, dalla ‘cinghia di trasmissione’ ad elemento decisamente fondamentale a cui relegare la soluzione dei tanti problemi che fino ad allora attanagliavano i pescatori.

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UNA MACCHINA DA LANCIO: LA CANNA DA MOSCA

Ottobre 12, 2007

La canna, componente più importante dell’attrezzatura da mosca, può essere considerata una vera e propria macchina da lancio, non solo perché veicolo atto a proiettare la mosca, ma per le potenzialità dinamiche che racchiude e sprigiona.

per gentile concessione di Massimo Magliocco
e della fly fishing masters.

canne-mosca3.jpg

Gli argomenti riguardanti la pesca a mosca che di solito vengono trattati, sono spesso molto tecnici e quindi a volte di difficile spiegazione. Trattarne uno che riguarda la canna da mosca assume un ulteriore difficoltà non tanto per l’aspetto tecnico vero e proprio ma in particolare per ciò che riguarda le cosiddette sensazioni che un attrezzo come quello in questione può dare e che ogni pescatore rileva a modo suo e a modo suo fà proprie. Ma nel contempo esistono delle peculiarità fondamentali, quelle tecniche, da cui non si può prescindere e che non si possono assolutamente personalizzare.

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Il Mulinello da Mosca

Ottobre 12, 2007

Analisi di uno dei componenti l’attrezzatura da mosca. Un corretto uso, una oculata scelta e una giusta manutenzione, faranno si che questo elemento non sia solo un contenitore di coda.

per gentile concessione di Massimo Magliocco
e della fly fishing masters.
 
 

Mulinelli da pesca a mosca

Canna, coda e mulinello sono le tre componenti fondamentali che formano l’attrezzatura del pescatore a mosca. Ma mentre per le prime due, in particolar modo per la canna, si parla e si scrive molto poiché ritenute a ragione elementi di alto interesse tecnico e quindi degne di essere approfondite di più in funzione del loro utilizzo, molto spesso ci si dimentica del mulinello che invece si reputa solo un accessorio. Il mulinello e’ sempre stato considerato a torto o a ragione un contenitore di coda una sorta di aggeggio

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LUCCI a Settembre

Ottobre 1, 2007

MarcoE finalmente arriva il tanto atteso e consueto sabato di pesca…già dopo una lunga e pesante settimana di lavoro passata a girare come una trottola, è giunto il momento di affilare gli ancorotti e tuffarsi nella goduria immensa di una bella pescata a spinning dalla mia “tazza” personale. (sarebbe una barchetta un po male andata)
Ore 04.00, tutto è pronto; destinazione Lago di Bracciano versante nord orientale. E’uno dei monumenti naturali più belli di cui possiamo vantarci qui nel centro Italia (e non solo). Bracciano è un lago di origine vulcanica, con una profondità media di 80 mt c.a che raggiunge nei punti più profondi anche 230 mt. c.a.

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Iniziare dal Lago…

Settembre 19, 2007

Il lago rappresenta un ottimo campo di addestramento per chi vuole iniziare a cimentarsi nella tecnica dello spinning. Qui si ha la possibilità di imparare a lanciare correttamente ogni tipo di esca artificiale e con ogni attrezzatura. Ma vediamo come:

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